Sezioni

Il Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica è costituito dalle seguenti tre Sezioni:

NEUROSCIENZE E BIOLOGIA CELLULARE  -  Responsabile Prof. Saverio Cinti

Comprende i seguenti SSD:

 

NEUROSCIENZE CLINICHE  -  Responsabile Prof.ssa Maria Gabriella Ceravolo

La Sezione di Neuroscienze Cliniche è composta da settori scientifico-disciplinari a valenza clinica.
Tutti i SSD  svolgono funzione assistenziale e sono convenzionati con il SSN nell’ambito di un Dipartimento di Scienze Neurologiche degli Ospedali Riuniti . Sono attive collaborazioni tra i diversi SSD in ambito di ricerca e di didattica.
La didattica è rivolta sia al corso di laurea a ciclo unico che alle lauree triennali e al dottorato di ricerca della Facoltà, (curriculum di Neuroscienze).
Ad ogni SSD corrisponde una Scuola di Specializzazione con sede amministrativa in sede.
I componenti della Sezione sviluppano il denominatore comune delle neuroscienze cliniche con attività privilegiate nell’ambito dell’interessamento del Sistema Nervoso e della Oftalmologia.
Le aree di collaborazione sono molteplici e riguardano la neurooncologia le malattie cerebrovascolari, i disordini del movimento e la traumatologia cranica e spinale con definizione di profili di cura integrati fra neurologia, neurochirurgia e neuroriabilitazione, i deficit neuropsicologici conseguenti a lesioni cerebrali nell’età adulta (disturbi del linguaggio e dell’attenzione) i disturbi del comportamento e la psicofarmacologia con integrazione fra psichiatria e neurologia, la neuroftalmologia e le malattie degenerative anche su base genetica con collaborazione fra oculistica e neurologia.
In tutti gli ambiti di ricerca e di collaborazione è identificabile una valenza clinica che costituisce l’aspetto peculiare della Sezione e che si traduce anche in precise connotazioni della formazione e dell’assistenza.
 
Temi di ricerca
L’attività scientifica della Sezione di Neuroscienze Cliniche si esplica in numerosi settori, dei quali vengono indicati alcuni aspetti principali.
  • I disturbi del movimento sono valutati per le caratteristiche neurofisiologiche, per la caratterizzazione dei disturbi non motori, per l’efficacia degli approcci farmacologici e di chirurgia funzionale ed i presupposti del miglioramento funzionale;
  • Le malattie cerebrovascolari sono indagate per gli aspetti  di correlazione fra le caratteristiche dei vasi afferenti e le manifestazioni cliniche subacute e croniche, di tipo sia ischemico che emorragico; oltre a ciò sono studiati i fenomeni che condizionano il recupero funzionale dopo l’ictus e le strategie riabilitative utili alla promozione dei meccanismi di neuroplasticità post-lesionale
  • Nell’ambito delle demenze sono indagati alcuni aspetti neurocognitivi con particolare attenzione alle condizioni meno frequenti,
  • Nella neurooncologia sono verificati aspetti clinici e terapeutici dei gliomi di alto grado e dei linfomi cerebrali, la elaborazione di protocolli condivisi di diagnosi e terapia (raccomandazioni), il trattamento della epilessia tumorale.
  • La neuropsicofarmacologia è indagata per le caratteristiche dei nuovi agenti farmacologici e le integrazioni fra i farmaci
  • La patologia psichica è studiata nei rapporti tra aspetti genetici, con particolare riferimento ai polimorfismi, e fattori ambientali appresi, in rapporto con  la costruzione della personalità (con strutture dedicate alla psicopatologia adolescenziale, ai disturbi della condotta alimentare, della depressione in gravidanza e nel post-partum)
  • La patologia del segmento posteriore dell’occhio è affrontata nelle sue caratteristiche patogenetiche e terapeutiche
  • I disturbi del linguaggio sono studiati sia per gli aspetti diagnostici che per le modalità innovative di recupero.
  • La neuro traumatologia è trattata attraverso lo sviluppo di protocolli integrati per la diagnosi e terapia dei traumi cranio encefalici gravi e spinali, e lo studio degli esiti post-traumatici e delle procedure di ricostruzione e recupero degli stessi.
  • La ricerca di metodologie terapeutiche nella patologia retinica viene orientata verso nuove frontiere di trattamento, quali farmaci biologici anti-VEGF e terapie  intravitreali metronomiche a lento rilascio.
  • Lo studio della chirurgia mini-invasiva, applicata in un’ampia gamma di patologie retiniche, quali il distacco di retina, la retinopatia diabetica proliferante ed il macular pucker
  • Applicazione di tecniche terapeutiche provenienti da altre discipline mediche (quali la reumatologia o l’immunologia clinica), all’immunologia oculare.

Comprende i seguenti SSD:

 

SCIENZE CHIRURGICHE  -  Responsabile Prof.ssa Cristina Marmorale

Comprende i seguenti SSD: