Sezioni

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Il Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica è costituito dalle seguenti tre Sezioni:

NEUROSCIENZE E BIOLOGIA CELLULARE  -  Responsabile Prof. Saverio Cinti

Comprende i seguenti SSD:

Tra i temi di ricerca di maggior rilievo affrontati presso la sezione sono presenti:

- lo studio dell'organo adiposo:  tramite tecniche di biologia cellulare e morfologiche, vengono affrontate problematiche cliniche relative a obesità, diabete e malattie correlate quali l’ipertensione e l’aterosclerosi. 

- studio delle molecole coinvolte nello sviluppo e differenziamento della placenta umana, delle patologie della gravidanza, di quelle uterine e dell'apparato urinario. Queste ricerche vengono effettuate tramite studi in vitro ed in vivo. 

- studio della fisiologia nervosa: a tal fine vengono impiegate correntemente le metodiche sperimentali di immunoistochimica, biologia cellulare e dell’analisi del comportamento, anche tramite l’uso della risonanza Magnetica funzionale. 

Dal punto di vista della ricerca clinica le tematiche affrontate riguardano la Neurologia nell'ambito delle malattie cerebrovascolari, delle demenze, delle cefalee e delle malattie neuromuscolari. In particolare,  si realizzano indagini di ordine clinico e strumentale in condizioni specifiche di danno cerebrale utilizzando approcci di ordine elettrofisiologico, ultrasonografico e neuropsicologico. Le ricerche sulle malattie neurodegenerative si avvalgono di collaborazioni nell'ambito della biochimica e della genetica.

NEUROSCIENZE CLINICHE  -  Responsabile Prof.ssa Maria Gabriella Ceravolo

Comprende i seguenti SSD:

La Sezione di Neuroscienze Cliniche è composta da settori scientifico-disciplinari a valenza clinica.
Tutti i SSD (escluso il M-PSi/02) svolgono funzione assistenziale e sono convenzionati con il SSN nell’ambito di un Dipartimento di Scienze Neurologiche degli Ospedali Riuniti . Sono attive collaborazioni tra i diversi SSD in ambito di ricerca e di didattica.
La didattica è rivolta sia al corso di laurea a ciclo unico che alle lauree triennali e al dottorato di ricerca della Facoltà, (curriculum di Neuroscienze).
Ad ogni SSD (escluso il M-PSi/02) corrisponde una Scuola di Specializzazione con sede amministrativa in sede.
I componenti della Sezione sviluppano il denominatore comune delle neuroscienze cliniche con attività privilegiate nell’ambito dell’interessamento del Sistema Nervoso e della Oftalmologia.
Le aree di collaborazione sono molteplici e riguardano la neurooncologia le malattie cerebrovascolari, i disordini del movimento e la traumatologia cranica e spinale con definizione di profili di cura integrati fra neurologia, neurochirurgia e neuroriabilitazione, i deficit neuropsicologici conseguenti a lesioni cerebrali nell’età adulta (disturbi del linguaggio e dell’attenzione) i disturbi del comportamento e la psicofarmacologia con integrazione fra psichiatria e neurologia, la neuroftalmologia e le malattie degenerative anche su base genetica con collaborazione fra oculistica e neurologia.
In tutti gli ambiti di ricerca e di collaborazione è identificabile una valenza clinica che costituisce l’aspetto peculiare della Sezione e che si traduce anche in precise connotazioni della formazione e dell’assistenza.
 
Temi di ricerca
L’attività scientifica della Sezione di Neuroscienze Cliniche si esplica in numerosi settori, dei quali vengono indicati alcuni aspetti principali.
  • I disturbi del movimento sono valutati per le caratteristiche neurofisiologiche, per la caratterizzazione dei disturbi non motori, per l’efficacia degli approcci farmacologici e di chirurgia funzionale ed i presupposti del miglioramento funzionale;
  • Le malattie cerebrovascolari sono indagate per gli aspetti  di correlazione fra le caratteristiche dei vasi afferenti e le manifestazioni cliniche subacute e croniche, di tipo sia ischemico che emorragico; oltre a ciò sono studiati i fenomeni che condizionano il recupero funzionale dopo l’ictus e le strategie riabilitative utili alla promozione dei meccanismi di neuroplasticità post-lesionale
  • Nell’ambito delle demenze sono indagati alcuni aspetti neurocognitivi con particolare attenzione alle condizioni meno frequenti,
  • Nella neurooncologia sono verificati aspetti clinici e terapeutici dei gliomi di alto grado e dei linfomi cerebrali, la elaborazione di protocolli condivisi di diagnosi e terapia (raccomandazioni), il trattamento della epilessia tumorale.
  • La neuropsicofarmacologia è indagata per le caratteristiche dei nuovi agenti farmacologici e le integrazioni fra i farmaci
  • La patologia psichica è studiata nei rapporti tra aspetti genetici, con particolare riferimento ai polimorfismi, e fattori ambientali appresi, in rapporto con  la costruzione della personalità (con strutture dedicate alla psicopatologia adolescenziale, ai disturbi della condotta alimentare, della depressione in gravidanza e nel post-partum)
  • La patologia del segmento posteriore dell’occhio è affrontata nelle sue caratteristiche patogenetiche e terapeutiche
  • I disturbi del linguaggio sono studiati sia per gli aspetti diagnostici che per le modalità innovative di recupero.
  • La neuro traumatologia è trattata attraverso lo sviluppo di protocolli integrati per la diagnosi e terapia dei traumi cranio encefalici gravi e spinali, e lo studio degli esiti post-traumatici e delle procedure di ricostruzione e recupero degli stessi.
  • La ricerca di metodologie terapeutiche nella patologia retinica viene orientata verso nuove frontiere di trattamento, quali farmaci biologici anti-VEGF e terapie  intravitreali metronomiche a lento rilascio.
  • Lo studio della chirurgia mini-invasiva, applicata in un’ampia gamma di patologie retiniche, quali il distacco di retina, la retinopatia diabetica proliferante ed il macular pucker
  • Applicazione di tecniche terapeutiche provenienti da altre discipline mediche (quali la reumatologia o l’immunologia clinica), all’immunologia oculare.

SCIENZE CHIRURGICHE  -  Responsabile Prof.ssa Cristina Marmorale

Comprende i seguenti SSD:

Tra i temi di ricerca di maggior rilievo affrontati presso la sezione sono presenti:

Neuro-Oncologia e Chirurgia del basicranio. Sviluppo delle vie d’accesso più dirette e meno invasive, attraverso l’uso di adeguate tecniche di monitoraggio intra-operatorio e strumentazioni endoscopiche che riducano il ricorso ad estese craniotomie.

Trattamento chirurgico della patologia degenerativa e traumatica vertebrale complessa. Sviluppo di sistemi di artrodesi rigida e ibrida idonei alle diverse patologie trattate.

Trattamento chirurgico delle lesioni cerebrali nei traumi cranici gravi. Fisiopatologia della ipertensione endocranica post-traumatica, monitoraggio  e applicazione delle tecniche  di decompressione cerebrale (craniectomia) e ricostruzione cranica (cranioplastica),

Trattamento chirurgico delle epilessie farmacoresistenti multifocali. Sviluppo e applicazione di tecniche resettive e di neuromodulazione cerebrale centrale e periferica per la riduzione di frequenza e severità delle crisi eplettiche.

Trattamento chirurgico del disturbi del movimento. Sviluppo e applicazione di sistemi di neuromodulazione cerebrale profonda (DBS).