Sezioni

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Il Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica è costituito dalle seguenti tre Sezioni:

NEUROSCIENZE E BIOLOGIA CELLULARE  -  Responsabile Prof. Saverio Cinti

Comprende i seguenti SSD:

Il personale docente di entrambi i SSD svolge attività didattica nei corsi di laurea a ciclo unico (Medicina e Odontoiatria), nei corsi di laurea triennale, nelle scuole di specializzazione e nella scuola di dottorato annessa alla Facoltà di Medicina. Entrambi i settori si occupano prevalentemente di ricerca di base, con particolare riferimento al sistema nervoso, condotta sia su modelli animali che su modelli in vitro.

Tra i temi di ricerca di maggior rilievo affrontati presso la sezione sono presenti:

- lo studio dell'organo adiposo:  tramite tecniche di biologia cellulare e morfologiche, vengono affrontate problematiche cliniche relative a obesità, diabete e malattie correlate quali l’ipertensione e l’aterosclerosi. 

- studio delle molecole coinvolte nello sviluppo e differenziamento della placenta umana, delle patologie della gravidanza, di quelle uterine e dell'apparato urinario. Queste ricerche vengono effettuate tramite studi in vitro ed in vivo. 

- studio della fisiologia nervosa: a tal fine vengono impiegate correntemente le metodiche sperimentali di immunoistochimica, biologia cellulare e dell’analisi del comportamento, anche tramite l’uso della risonanza Magnetica funzionale. 

La sottosezione di Anatomia Umana è dotata dei seguenti laboratori: Laboratorio “A” di tecniche immunoistochimiche, Laboratorio “B” di Biologia Molecolare; sala per Colture Cellulari; Laboratorio Microscopi Elettronici; Laboratorio Microscopio Confocale; Sala di Anatomia Macroscopica, provvista di numerosi modellini anatomici per attività didattica e dell’Anatomage, di recente acquisizione. Il gruppo di ricerca dell’Anatomia Umana affronta, tramite tecniche morfologiche e di biologia molecolare, lo studio dei seguenti filoni di ricerca: anatomia funzionale dei tessuti adiposi nell’uomo e in modelli animali; aspetti fisiopatologici dell’obesità e patologie associate (quali diabete, epatopatie, ipertensione, dislipidemie, etc.); regolazione centrale del comportamento alimentare e del metabolismo corporeo; neuroendocrinologia del bilancio energetico; anatomia funzionale della placenta umana; meccanismi patogenetici dei leiomiomi uterini.  Alcuni membri del gruppo di ricerca fanno parte del Centro Interdipartimentale per l’Obesità (C.I.O.) UNIVPM-Ospedali Riuniti di Ancona. Parte del personale del SSD BIO/16 “Anatomia Umana” è convenzionato con il SSN e svolge il servizio di diagnosi ultrastrutturale a scopo assistenziale

NEUROSCIENZE CLINICHE  -  Responsabile Prof.ssa Maria Gabriella Ceravolo

Comprende i seguenti SSD:

La Sezione di Neuroscienze Cliniche è composta da settori scientifico-disciplinari a valenza clinica.
Tutti i SSD (escluso il M-PSi/02) svolgono funzione assistenziale e sono convenzionati con il SSN nell’ambito di un Dipartimento di Scienze Neurologiche degli Ospedali Riuniti . Sono attive collaborazioni tra i diversi SSD in ambito di ricerca e di didattica.
La didattica è rivolta sia al corso di laurea a ciclo unico che alle lauree triennali e al dottorato di ricerca della Facoltà, (curriculum di Neuroscienze).
Ad ogni SSD (escluso il M-PSi/02) corrisponde una Scuola di Specializzazione con sede amministrativa in sede.
I componenti della Sezione sviluppano il denominatore comune delle neuroscienze cliniche con attività privilegiate nell’ambito dell’interessamento del Sistema Nervoso e della Oftalmologia.
Le aree di collaborazione sono molteplici e riguardano la neurooncologia le malattie cerebrovascolari, i disordini del movimento e la traumatologia cranica e spinale con definizione di profili di cura integrati fra neurologia, neurochirurgia e neuroriabilitazione, i deficit neuropsicologici conseguenti a lesioni cerebrali nell’età adulta (disturbi del linguaggio e dell’attenzione) i disturbi del comportamento e la psicofarmacologia con integrazione fra psichiatria e neurologia, la neuroftalmologia e le malattie degenerative anche su base genetica con collaborazione fra oculistica e neurologia.
In tutti gli ambiti di ricerca e di collaborazione è identificabile una valenza clinica che costituisce l’aspetto peculiare della Sezione e che si traduce anche in precise connotazioni della formazione e dell’assistenza.
 
Temi di ricerca
L’attività scientifica della Sezione di Neuroscienze Cliniche si esplica in numerosi settori, dei quali vengono indicati alcuni aspetti principali.
  • I disturbi del movimento sono valutati per le caratteristiche neurofisiologiche, per la caratterizzazione dei disturbi non motori, per l’efficacia degli approcci farmacologici e di chirurgia funzionale ed i presupposti del miglioramento funzionale;
  • Le malattie cerebrovascolari sono indagate per gli aspetti  di correlazione fra le caratteristiche dei vasi afferenti e le manifestazioni cliniche subacute e croniche, di tipo sia ischemico che emorragico; oltre a ciò sono studiati i fenomeni che condizionano il recupero funzionale dopo l’ictus e le strategie riabilitative utili alla promozione dei meccanismi di neuroplasticità post-lesionale
  • Nell’ambito delle demenze sono indagati alcuni aspetti neurocognitivi con particolare attenzione alle condizioni meno frequenti,
  • Nella neurooncologia sono verificati aspetti clinici e terapeutici dei gliomi di alto grado e dei linfomi cerebrali, la elaborazione di protocolli condivisi di diagnosi e terapia (raccomandazioni), il trattamento della epilessia tumorale.
  • La neuropsicofarmacologia è indagata per le caratteristiche dei nuovi agenti farmacologici e le integrazioni fra i farmaci
  • La patologia psichica è studiata nei rapporti tra aspetti genetici, con particolare riferimento ai polimorfismi, e fattori ambientali appresi, in rapporto con  la costruzione della personalità (con strutture dedicate alla psicopatologia adolescenziale, ai disturbi della condotta alimentare, della depressione in gravidanza e nel post-partum)
  • La patologia del segmento posteriore dell’occhio è affrontata nelle sue caratteristiche patogenetiche e terapeutiche
  • I disturbi del linguaggio sono studiati sia per gli aspetti diagnostici che per le modalità innovative di recupero.
  • La neuro traumatologia è trattata attraverso lo sviluppo di protocolli integrati per la diagnosi e terapia dei traumi cranio encefalici gravi e spinali, e lo studio degli esiti post-traumatici e delle procedure di ricostruzione e recupero degli stessi.
  • La ricerca di metodologie terapeutiche nella patologia retinica viene orientata verso nuove frontiere di trattamento, quali farmaci biologici anti-VEGF e terapie  intravitreali metronomiche a lento rilascio.
  • Lo studio della chirurgia mini-invasiva, applicata in un’ampia gamma di patologie retiniche, quali il distacco di retina, la retinopatia diabetica proliferante ed il macular pucker
  • Applicazione di tecniche terapeutiche provenienti da altre discipline mediche (quali la reumatologia o l’immunologia clinica), all’immunologia oculare.

SCIENZE CHIRURGICHE  -  Responsabile Prof.ssa Cristina Marmorale

Comprende i seguenti SSD:

Tra i temi di ricerca di maggior rilievo affrontati presso la sezione sono presenti:

Neuro-Oncologia e Chirurgia del basicranio. Sviluppo delle vie d’accesso più dirette e meno invasive, attraverso l’uso di adeguate tecniche di monitoraggio intra-operatorio e strumentazioni endoscopiche che riducano il ricorso ad estese craniotomie.

Trattamento chirurgico della patologia degenerativa e traumatica vertebrale complessa. Sviluppo di sistemi di artrodesi rigida e ibrida idonei alle diverse patologie trattate.

Trattamento chirurgico delle lesioni cerebrali nei traumi cranici gravi. Fisiopatologia della ipertensione endocranica post-traumatica, monitoraggio  e applicazione delle tecniche  di decompressione cerebrale (craniectomia) e ricostruzione cranica (cranioplastica),

Trattamento chirurgico delle epilessie farmacoresistenti multifocali. Sviluppo e applicazione di tecniche resettive e di neuromodulazione cerebrale centrale e periferica per la riduzione di frequenza e severità delle crisi eplettiche.

Trattamento chirurgico del disturbi del movimento. Sviluppo e applicazione di sistemi di neuromodulazione cerebrale profonda (DBS).